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Il Nuovo Codice Doganale. Sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 4 giugno 2008 è stato pubblicato il REGOLAMENTO (CE) n.450/2008 del 23 aprile 2008 che istituisce il Codice Doganale Comunitario (Codice doganale aggiornato), abrogando il precedente codice contenuto nel Regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992. Il codice è stato concepito quale "contenitore" di tutte le norme e le procedure che garantiscono l'applicazione delle misure tariffarie e delle altre misure introdotte a livello comunitario in relazione agli scambi di merci tra la Comunità e i paesi o i territori non facenti parte del territorio doganale della Comunità. Gli obiettivi del nuovo testo vanno dalla facilitazione del commercio legale e della lotta antifrode, al completamento del mercato interno, all'uso delle tecnologie per eliminare il supporto cartaceo e conseguire un'applicazione armonizzata e standardizzata dei controlli doganali. Per quel che riguarda la facilitazione al commercio legale e la lotta antifrode, quindi, risulta evidente che procedure doganali lineari, rapide e uniformi tra paesi permettono un ambiente semplificato dove il supporto cartaceo sarà sempre meno importante, anzi, la tendenza sarà quella di mantenerlo solo dove strettamente necessario. Questo permetterà da un lato una applicazione uniforme della normativa, dall'altro, come detto, l'introduzione di tecnologie e strumenti moderni con la prevalenza dell'informatica sul cartaceo.Dalla armonizzazione dei regimi doganali e dalla loro limitazione numerica a quelli economicamente giustificati, arriverà una nuova spinta al completamento del mercato interno comunitario, una riduzione degli ostacoli al commercio internazionale, ma anche un aumento della sicurezza alle frontiere. In pratica le Dogane assumeranno una importante funzione di guida logistica e di tutela della società. In quest'ottica la tendenza a eliminare il supporto cartaceo ottiene vari risultati: maggiore sicurezza, velocità, abbattimento dei costi per le imprese e facilità dei controlli da parte delle dogane che, tra l'altro, potranno più facilmente collaborare tra loro nella lotta antifrode. Le società che vorranno sfruttare queste innovazioni dovranno adeguarsi ai nuovi standard, ma dovrebbe decisamente valerne la pena proprio grazie all'introduzione del principio giuridico secondo il quale "tutte le operazioni doganali e commerciali devono essere effettuate per via elettronica e i sistemi TIC per le operazioni doganali devono offrire agli operatori economici le stesse possibilità in ciascuno Stato membro". Ci saranno anche norme semplici e comuni per i regimi speciali (transito, deposito, uso particolare e perfezionamento), integrate da una ristretta serie di norme per ciascuna categoria di regimi speciali, al fine di rendere semplice per l'operatore la scelta del regime appropriato, di evitare errori e di ridurre il numero di recuperi e rimborsi a posteriori. Per quel che riguarda l'approfondimento di queste questioni o per conoscere le eccezioni che contemplano ancora l'uso del supporto cartaceo, peraltro già previste nel nuovo codice, si può far riferimento alla Agenzia delle Dogane o alla documentazione del Parlamento Europeo. |